venerdì 8 agosto 2014

 
 
 
 
 
 
 
Ma che accade,
 
viaggio
 
e viaggio
 
e poi, quando sembra che sto per tornare,
 
ancora viaggio.
 
Poche cose e libertà.
 
Non so come mai, ma va così
 
da Dio.
 
 


martedì 29 luglio 2014

oggi è così




Certo che accade ciò che abbiamo desiderato e con Forza
chiamato.
Accade - esiste - si fa vita .







martedì 15 luglio 2014

lunedì 14 luglio 2014

sento sento








Eppure
basta solo ascoltarci
dove davvero
ci si vuole bene.
 
Dentro sappiamo tutto
 
è un sentirci.
 
 
 
 
 
 

mercoledì 9 luglio 2014

martedì 8 luglio 2014

sabato 5 luglio 2014






Qualche giorno prima dell’inaugurazione di una retrospettiva parigina dedicata a Van Gogh nel 1947, il gallerista Pierre Loeb suggerì ad Antonin Artaud (1896-1948) di scrivere un testo sul pittore. Contraddicendo la tesi dell’alienazione, Artaud s’impegnò a dimostrare come la lucidità suprema di Van Gogh turbasse le normali coscienze. 

Nell'estremo tentativo di impedirgli di pronunciare "insopportabili verità", coloro che si sentivano minacciati dalla sua pittura, spinsero l’artista al suicidio. 

Basandosi sulle categorie e sulle designazioni singolari evidenziate da Artaud nell'opera Van Gogh le suicidé de la société [Van Gogh Il suicidato della società], il percorso espositivo si snoda attraverso una quarantina di quadri, una scelta di disegni e di lettere di Van Gogh e una selezione di opere grafiche del poeta- disegnatore.
Basta la prima sala di questa mostra per dirsi: “Ma quale pazzia. Con questi colori, l’armonia, la decisione del tratto. La luce. La luminosità delle forme, dei tratti, del messaggio”.

I colori di questa momentanea raccolta vanno dagli azzurri ai verdi, tanti gli smeraldo, “emeraude”. Celesti, blu, e poi gialli, rossi, arancione. Tutti colori chiari e forti. I tratti sicuri, intensi, sovrapposti. Manciate di colore verde cipresso. Blu notte, verd’azzurri, azzurri-verdi. Sono i colori della Coscienza Cosmica. Un susseguirsi ondeggiante di cieli e terre, di serenità, vitalità, un’impronta, un’imprintig. Sono anni e secoli che cammina sorniona per il mondo, lascia tracce. Io due ne amo, da sempre, insieme a tanti altri. Non lo so il perché, o forse lo so. Cézanne e Van Gogh. In loro già l’imprinting e il messaggio è chiaro, soprattutto è concreto.
Nelle loro opere. Due autori che già vedevano la realtà dei quanti, che col pensiero nucleare debole già ci parlavano. Sono loro, questi Grandi, che ci inseguono. Ci accarezzano l’anima e ci scuotono.

- Sveglia! La Nuova Coscienza è già luce – colore – suono – materia – relazioni gioiose. Vita reale.





giovedì 3 luglio 2014

quasars


A tratti
percepisco
attimi di amore.

Se ne vanno, lontano,
da chi?
non si sa.

Sì, si sa.

Nanoquasars
microquasars

di amore che viaggia nel cosmo

al suo cuore.






lunedì 30 giugno 2014

l'alchimista del cuore



Assembli unisci aggiungi
Mescoli giri impasti
Stendi assottigli stiri
Modelli stili resetti formuli

Infarini profumi ricami guarnisci

Impadelli informi inforni
Cuoci controlli sforni
Mastichi mangi
Gusti

Rintracci Archetipi Vivi. 


Nel mio corpo

















mercoledì 25 giugno 2014

vele siderali



Strutture mentali di creazione,
come vele siderali,
solcano i cieli.


E si lasciano captare.






sabato 7 giugno 2014





Perché?

Perché è :

completo - perfetto - forte - potente - armonioso - felice
e tante altre cose piacevoli e gustabili.


martedì 3 giugno 2014

Ciciarrrrrrrrrampa !






Aveva detto Brucaliffo ad Alicettina:

"Tu preoccupati solamente di tenere la spada in mano

e tutto il resto accadrà da sé".






sabato 31 maggio 2014

Vivere deliberatamente





(foto: Harry Palmer - Vivere deliberatamente)



C’è un livello di realtà raramente visibile, scarsamente percepibile. E, per adesso, esso è ancora una parte consistente della trama in cui siamo immersi.
Meglio detto: c’è una vibrazione in cui ci attardiamo, essa mantiene un livello di realtà che non condividiamo più.
Quando riusciamo ad osservare con distacco, entriamo in una percezione di questa densa trama invisibile che, ancora, vorrebbe imprigionarci.
Sì, che ancora vorrebbe dominare il nostro vivere e il nostro interagire.
Eppure è una “non-realtà”. Non è vera, né concreta, ma ci gioca, noi ci lasciamo giocare.

- Ogni volta che scegliamo di vedere la negatività di noi stessi e dell'altro. -

Quando interpreto ciò che vivo così:

“Non sono capace. Non so amarmi. E’ colpa mia. Non so fare. Ho agito male. Ho sbagliato”.
O penso: “Lui non mi ama. Lui non mi stima. Lei pensa male di me. Lui mi tradisce. E’ un perverso… Io sono perversa... Io sono ammalata. Sto male. Soffro. Faccio fatica. Non mi capiscono, non mi riconoscono, non mi amano.
Io, non so amare.
Mi adatto. Sopporto. Accetto il dolore, l’incomprensione, la delusione.
Loro rubano. Io rubo. Loro tradiscono. Io tradisco. Loro – io – imbrogliamo.
Mentiamo.
Lei parla male di me. Lui non mi cerca e non mi vuole. Loro non mi rincorrono…
La società è malata. E’ corrotta. E’ infelice. Ha la colpa più grande del mondo. L’umanità è responsabile e ha tutte le colpe”. Ecc ecc…

Ogni volta che formulo un pensiero di questo tipo sono nella non-realtà.
E agisco – agiamo di conseguenza. Reagiamo sul non-reale; dall’aver dato ragione ai fantasmi della mente collettiva ed individuale, storica e odierna.
Se vogliamo e scegliamo di arrivare a vivere e godere la Terra, dove abbiamo scelto, per ora, di abitare, dobbiamo SMETTERLA di darci addosso. Dobbiamo SMETTERLA di pensare e parlare male di noi stessi e dell’altro, l’altra, e SMETTERLA di agire da questa falsa realtà.

NON sta in noi la colpa, né l’origine della disarmonia.

L’Uomo, la Donna, la Comunità Umana – Tutta – in sé è Buona.
E’ un Seme , un Cristallo, un Sole. E’ Amore, Positività, Generosità, Comprensione.
Questo è lo Spirito umano.

Questo Siamo. Il resto non ci appartiene. Non siamo noi, umani, a dover fare i conti con la distorsione della realtà.
Mentre, è anche vero che tutto fa parte di noi… e qui entriamo in altra percezione di noi stessi.
Il primo passo per uscirne è discernere. Per discernere bisogna avere un centro di gravità, una centratura che, qualunque cosa accada, non ci sposti dall’amore e dalla stima di noi stessi come persone umane, degne di essere al mondo. Tutte – ciascuno.

Ancora, primo passo, è credere incondizionatamente alla Bontà del cuore umano. Di tutti i cuori. E da questa centratura, signoria, regalità su noi stessi e sul mondo (l’unica reale), cominciare ad osservare. A interrogarci, a chiederci, scrutare; sforzarsi di penetrare oltre il velo.

Ritroveremo noi stessi. Costringeremo altri esseri a fare i conti con la loro unica sola responsabilità del millenario tentativo di voler dominare e distruggere l’umanità e Gaia.
… ….. ….
- Il fatto è che: solo quando ho sperimentato e accettato come – solo Mia – tutta la responsabilità, tutta la cattiveria – mi rendo conto che: sono solo Buona.
- Il cammino è personale.

Francesca Salvador



venerdì 30 maggio 2014

martedì 27 maggio 2014

qui e 19.01







L’aria stamattina è sottile, pungente. 
C’è un bel sole, nonostante le altezze del parallelo.
Ecco, la valigia è già arrivata e così il vestito smeraldo. 
In scena, e alla grande.
E’ una targhetta, è una medaglia.
E’ un premio che ci mangeremo tutto, perché qui con me, siamo in tanti.

Una festa, un arrembaggio, la vittoria.

Eméraude




domenica 25 maggio 2014

e laggiù








 e laggiù, 

s'apre in continuazione il mare





oggi






                               

                                                         e laggiù, 
                             s'apre in continuazione il mare 





domenica 18 maggio 2014

mente - cuore



Respiro nel mio sogno 
che diventa questa casa
questo raggio di sole
le vie e la città

questo mare   

e divento 

e sono.

Tu
guardi dentro.








venerdì 16 maggio 2014

sabato 10 maggio 2014

ecco_fatto



è un fatto
dolce amorevole sicuro 
espansivo
unico




per cui

"Guarda con i TUOI occhi". 





mercoledì 30 aprile 2014

domenica 27 aprile 2014

Creare








Creare una cellula nuova.

Silente Nascosta Radiante.

Una cellula UNO.




Quando si dice : Sogno


Una volta stavo ad un seminario sull'Ulisse e gli Ulissidi, innanzitutto le Penelopi.

Dice un conduttore :

- Chi di voi ha un sogno grande e vuol venire a dirlo qui? A condividerlo con tutti?

Il Grande Sogno attraversa immediatamente il mio pensiero.

E mi dico:

- Dove lo ritrovo un altro utero come questo? Con questa forza?

Vado al centro e spiattello il Mio Sogno.

Spiazzo l'assemblea.






E io che là in mezzo, tremo.

Poi la conduttrice si riprende :

- E dimmi, fino a qua tu, i tuoi sogni, li hai sempre realizzati?

- Sì.

- Allora realizzi anche questo.


sabato 26 aprile 2014

uroboro


Oggi a Napoli. Non mi piace questa parte della città. 
Ma il motivo del viaggio valeva la pena. 
Ne sono uscita vincente. E contenta. 
Poi, il viaggio, certi luoghi. Mi saliva il gioco, il divertimento. Sorridevo da sola.

Mi porto dentro una Tappa. Una gestalt conclusa. Una gestalt non da poco.





A volte l'uroboro può avere in diametro molto vasto.



venerdì 25 aprile 2014








Non ci sono cose, persone.
Là fuori, ci sono dinamiche. Nemmeno movimenti, solo dinamiche.

Sono le nostre modalità di essere e interagire, che noi proiettiamo fuori e a cui diamo sembianza e forma. … “facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza”.

Da chi ho fuori di me, davanti … so chi sono.




sabato 12 aprile 2014

Quarta di copertina di


 Archetipi, la danza della vita 

 Il libro propone un percorso laboratoriale su segni, simboli e glifi da riportare alla memoria e da attivare per recuperare la capacità di creare la nostra realtà in modo corrispondente alle nostre più alte aspettative.  E inoltre, un Progetto finalizzato al recupero e ripristino della tradizione culturale della Magna Grecia in cui si sono distinti “Ricercatori del Pensiero” nelle figure di filosofi del tempo quali Pitagora, Parmenide, Melisso.

 Nell’antichità gli Archetipi erano conosciuti ed usati, su di essi furono costruiti i primi linguaggi ed alfabeti. Socrate e Platone li definiscono i mattoni dell’universo, erano in grado di usarli ottenendo così una comprensione profonda dei fatti della vita.

 Il mondo degli Archetipi è presente in ciascuno di noi, nel nostro inconscio, nella natura che ci circonda, tra le pieghe della nostra cultura, nel nostro stesso pensare ed agire, esso si esprime attraverso l’immenso patrimonio di simboli ed immagini che ogni giorno incontriamo dentro e fuori di noi.

 Conoscere tale patrimonio significa sperimentare sempre più la forza che i segni conducono e imparare ad orientarla per realizzare i nostri progetti e sogni.






Eméraude

Eméraude, Anime gemelle corpo cristallo nell'universo Eméraude sceglie come compagna se stessa. Da questa comunicazione unica e inossidabile crea l’altro da sé, il compagno, l’anima gemella. Colui che sceglie di avere accanto per un pezzo di strada. Questo ciascuno di noi può sperimentare diventando consapevole della propria grandezza e della forza. L’energia che si dispiega nelle dinamiche del pensiero e della natura, che traccia la trama dell’universo attraversando i corpi, la psiche e l’anima. La forza che ci rende coscienti dell’unità e autonomia che ciascuno in se stesso è, e del collettivo cui apparteniamo quasi più che alla nostra individualità. La visione quantica dell’universo che ci immette nella percezione del Tutto. L’ascolto e la priorità al nostro mondo interiore, l’essenziale ed antica saggezza della Tavola di Smeraldo, la psicologia energetica, il pensiero analogico, ci orientano verso una più profonda e radicale libertà nell’essere consapevoli di aver scelto di esistere oltre gli schemi, oltre le filosofie, le religioni e le economie di mercato. Ci fanno sperimentare la coesione e la sinergia che la forza-Uno crea e alimenta in ciascuno di noi. Tutto raccontato con ironia e leggerezza. Giocare con se stessi, con chi si ha accanto, con chi si incontra nel cammino. Andare alla memoria antica, archetipale e rintracciare bit di una tradizione che ci appartiene, basta lasciarla emergere e crederci. Sperimentare soluzioni per andare verso un sempre maggior benessere. Porsi domande oltre il convenzionale e l’ovvio, cercare le risposte non fuori di sé ma in se stessi, e verificare ogni cosa mettendosi in gioco. Puntare alla concretezza, al qui e ora di un susseguirsi di istanti semplici, vuoti perché essenziali, o ricchi di quegli elementi (o contenuti) che si sono scelti a partire dall’autenticità e coerenza che si è costantemente perseguita.
E tutto il mondo del gioco, della fantasia, delle possibilità, si rende godibile. http://www.ibs.it/code/9788851726379/kokopelli/em-e-raude.html